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L’immaginazione.


  

Ci sono mattine in cui ti alzi, accarezzi il tuo gatto, ci giochi un po’, una fugace colazione e poi fuori casa per andare al lavoro.

Ti fermi al semaforo, gli operai lavorano a pochi metri di distanza, abbassi un po’ il finestrino e, oltre il rumore, ti senti rilassata… E ti chiedi cos’è che ti sta dando questa sensazione: è la luce del sole, che ti scalda il viso e chiudi gli occhi per sentirlo meglio.

Il sole d’autunno è diverso , o meglio, è il sole che è diverso a ogni stagione. D’estate è troppo caldo brucia la pelle e gli si sfugge pur di non sentire il fastidio, d’inverno è una manna e rinfranca lo spirito, l’aria è fredda e lui tenta di infonderti un po’ di tepore, a primavera è la luce del risveglio, risveglia la natura e anche noi, d’autunno cerca di coccolarti ancora un po’ dopo l’estate, quando sa di aver un po’ esagerato.

E riprendi i pensieri ispirati dagli avvenimenti della settimana scorsa, discuti dentro di te grandi temi e, chissà perché,  tutto è leggero le azioni sono improvvisamente relative, sfaccettate e niente ti appare davvero giusto o sbagliato.

Ti senti rinfrancata, alleggerita e per me c’è una cosa che rimane sempre vera: che si può sempre ricominciare.

Molte persone pensano che l’idea di ricominciare sia un’utopia, perché non si torna indietro, non si può cancellare gli ultimi eventi, non si possono cancellare gli errori, gli amori sbagliati, le emozioni inattese…

Invece ricominciare richiede un sforzo di immaginazione e di accettazione profonda di noi stessi e degli altri.

Ricominciare significa aver capito delle cose, aver scoperto nuovi aspetti di sé ed avere nuovi desideri.

Chi non ha immaginazione rimane bloccato nelle situazioni, se non a vita per lungo tempo, sono persone che al primo ostacolo pensano sia finita, che non ci sia modo di aggirare l’ostacolo, di passarci attraverso, per continuare a camminare.

L’immagine della montagna difficile da scalare rende l’idea, pensi di essere sulla strada giusta invece improvvisamente ti trovi a un bivio o  forse al punto di partenza  o ancora totalmente lontano da dove volevi arrivare, questo non è un errore, è che semplicemente è la vita che ti porta un po’ dove vuole, ma tu devi cercare il tuo posto e trovare la tua vista migliore.

Ricominciare può essere inteso per le grandi cose e i grandi cambiamenti, ma anche per le piccole, come il cambiamento d’orario lavorativo, di una casa, che io preferisco affrontare come un nuovo inizio, che non come un progredire di fatiche e difficoltà, perché mi permette di mettere da parte le abitudini e di non fare troppi confronti con la situazione precedente.

L’immaginazione è una grande risorsa, perché ci permette di reinventarci ogni volta che la vita ci va stretta o di guardare ciò che stiamo vivendo sempre da un’altra prospettiva, quando quella da cui stavamo guardando ci appare troppo critica.

L’immaginazione non deve, però, illuderci, ma aprirci gli occhi e aiutarci a notare il lato positivo delle cose.

Buona vita!

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8 thoughts on “L’immaginazione.

  1. riflessioni condivisibili, anche se io credo che il termine giusto sia “proseguire”, non ricominciare, la vita non consente di resettare e/o ripristinare… “proseguire” capitalizzando errori e negatività.

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